Grazie alla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT Club to Club Festival e la Videoteca GAM presentano per il secondo anno il progetto Zeitgeist ideato come momento d’incontro tra arti e luoghi appartenenti a diverse culture.
Meris Angioletti è stata invitata a realizzare un video dedicato ad una delle tre città – Torino, Milano e Roma – da cui prende le mosse l’edizione Club to Club 2011. Come l’anno scorso Carlos Casas lavorò su Istanbul e Torino, Angioletti ha scelto di lavorare su Roma, vista come paesaggio di memoria e cultura cinematografica. L’installazione prosegue l’indagine dei rapporti conoscitivi tra parola, immagine e suono che l’artista ha sin qui condotto con non comune coerenza. In questo progetto è soprattutto il diverso senso del tempo e della realtà che hanno in sé connaturati quei tre elementi espressivi a risultare centrali. Il cinema a cui si fa riferimento non è infatti quello del neorealismo,
ma il più antico cinema muto dove la parola compariva scritta, come immagine, soltanto dopo la sua rappresentazione mimica, dopo la visione della sua enunciazione labiale, e dove la musica della colonna sonora apparteneva ad un presente diverso da quello del fluire volatile delle immagini cinematografiche, fisicamente incardinato nel qui e ora dell’esecuzione in sala. Il video si muove nel “dietro le quinte” del cinema, negli spazi e nelle architetture, alla ricerca delle origini dell’immagine in movimento – scrive l’artista – si compone di brevi scene, in cui tre personaggi silenziosi esplorano di notte luoghi reali della città di Roma e scenografie ricostruite all’interno degli studi di Cinecittà. Il piano della città reale e quello di un altrove cinematografico si sovrappongono, creando una geografia immaginaria. Non ci sono parole tra i personaggi, ma solo gesti, a metà tra la danza e il mimo, che lasciano spazio ad un dialogo fatto solo di immagini.