Con Dialoghi la GAM inaugura un nuovo progetto espositivo e di ricerca scientifica invitando ogni anno un artista affermato sulla scena contemporanea internazionale a mettere in relazione il proprio lavoro con le collezioni permanenti del Museo. L’iniziativa permette di proseguire la poetica di valorizzazione del grande patrimonio della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e allo stesso tempo offrire un’occasione di approfondimento intorno alla produzione di artisti contemporanei. La realizzazione di ciascuna mostra è preceduta da una fase di studio in cui l’artista invitato viene guidato nell’analisi delle opere delle collezioni e in seguito nell’ideazione di un progetto espositivo. Si innesca così un rapporto di apertura, scambio, dialogo. Dialoghi in cui si confrontano artista e museo, dialoghi che portano alla costruzione di un
percorso visivo che suggerisce accostamenti, delicate connessioni, spunti di riflessione, dialoghi tra le opere. Il progetto prende avvio nell’Exhibition Area con James Brown. L’artista americano, nato a Los Angeles nel 1951, compie gli studi negli Stati Uniti per poi perfezionarsi all’École des Beaux-Arts di Parigi tra il 1972 e il 1975. Emerge sulla scena artistica nei primi anni ’80 esponendo a New York nella galleria di Tony Shafrazi con i graffitisti Keith Haring, Jean-Michel Basquiat e Kenny Scharf. Ben inserito nel milieu artistico newyorkese e parigino collabora con galleristi di fama internazionale e instaura un rapporto di profonda stima in particolare con Leo Castelli e Lucio Amelio. Brown compie numerosi viaggi, in Italia, in Europa, in Marocco, risiede per diversi periodi in Giappone, e dal 1995 si trasferisce con la famiglia ad Oaxaca in Messico. — articolo completo sul numero in distribuzione


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