Nel 1819 Modesto Paroletti – studioso eminente e membro della Reale Accademia delle Scienze – riferiva a Giuseppe Pietro Bagetti aperte parole di elogio, riconoscendogli il merito di aver portato la pittura ad acquerello al più alto grado di perfezione. Il comune apprezzamento che i contemporanei riservarono all’artista piemontese, trova eco oltre un secolo dopo nell’impresa di Vittorio Viale e Pietro Accorsi, impegnati nell’acquisto del prestigioso fondo di disegni delle Vues des Campagnes des Français en Italie (1796 e 1800). Nel 1957, un anno dopo l’ingresso dei fogli nella collezione della GAM, si tenne a Palazzo Madama la mostra Giuseppe Pietro Bagetti, pittore di battaglie, di vedute e di paesaggi, che ebbe il merito di far conoscere l’artista al grande pubblico.
Dopo questa data si dovette attendere il 2000 perché la GAM riuscisse nuovamente a esporre i 103 fogli dei campi di battaglia delle campagne napoleoniche in Italia. Oggi, a distanza di undici anni da questa seconda grande mostra, una selezione di quei disegni è presentata nella Wunderkammer – spazio dedicato all’esibizione delle eccellenze della collezione grafica – in concomitanza con la mostra che l’Accademia Albertina dedica all’artista e ai suoi acquerelli recentemente restaurati. Gli splendidi disegni della GAM furono eseguiti a partire dal 1802, anno in cui Bagetti entrò a fa parte della Section topographique stanziata in Piemonte.
— articolo completo sul numero in distribuzione


    contributi
    vitrine
    conferenze
    contributicontributi